Adriana Cavarero, De homine et foemina (1993)

27 anni fa, il 7 Maggio 1993, Adriana Cavarero teneva a Cattolica, nella rassegna IDOLI, una conferenza intitolata De homine et foemina.

Perché riproporla oggi ?

Adriana Cavarero è tra le fondatrici del pensiero della differenza sessuale, e nelle sue ricerche ha fatto emergere le irrisolte questioni di genere nella tradizione filosofica. Se nel suo intervento a Cattolica teorizzava che “Homo et foemina sono, per il discorso della tradizione, termini di una coppia squilibrata: denotando il primo quell’umana “sostanza” di cui il secondo è specificazione inferiorizzante”, in tempi più recenti parlando di violenza sulle donne ha detto “episodi che hanno una portata simbolica forte come, ad esempio, il ratto delle sabine dimostrano quanto il tema della violenza sulle donne sia storicamente un tema fondante addirittura della costruzione di imperi: vincere il nemico, conquistare il suo territorio e le sue donne. Poi c’è la violenza consumata nel quotidiano, quella delle molestie e degli stupri di cui si parla nelle pagine di cronaca nera dei giornali, che rappresenta un tipo di violenza perpetrata da un potente a scapito di un inerme in posizione subordinata”.

Insomma la violenza sulle donne è anche una questione filosofica. Per questo riascoltiamo De homine et foemina.

Centro di studi politici Hannah Arendt, Dipartimento di Scienze Umane, Università di Verona

Centro di studi politici Hannah Arendt, Dipartimento di Scienze Umane, Università di Verona