Presentazione di Olivia Guaraldo

“Falling stat(u)e” è il titolo di un seminario che si è svolto in 6 novembre on-line (e in parte in presenza presso il Polo Santa Marta dell’università di Verona), grazie una collaborazione fra il Centro Arendt e il laboratorio antirazzista dell’Università di Ferrara. L’evento — che è possibile rivedere qui — , è parte del cartellone Contemporanea, un nuovo format culturale ideato dall’Università di Verona.

L’idea di interrogare lo spazio pubblico a partire dai modi in cui in esso la storia è ricordata e celebrata è nata a seguito delle recenti proteste di piazza contro diverse forme di arte pubblica (statue e monumenti) ritenute superate, inadeguate, offensive. Le statue abbattute — le falling statues — rappresentano forse, nell’atto stesso del loro cadere anche la caduta delle forme di potere che intendevano celebrare (da qui il gioco dell’elisione della lettera u per cui falling statue diventa anche falling state) oppure si tratta solo di improvvisi momenti iconoclasti che peraltro la storia ha sempre conosciuto?

Quale ruolo giocano, nello spazio pubblico, la storia, la memoria, l’identità culturale in rapporto alle loro possibili ridefinizioni a seguito dell’entrata in scena di nuovi soggetti prima esclusi o resi invisibili? Che ruolo hanno l’architettura e l’arte nella progettazione dello spazio pubblico e nella loro possibile ridefinizione contemporanea? Che rapporto sussiste, alla luce delle recenti forme innovative di protesta contro statue di schiavisti e colonizzatori, tra l’arte e la politica?

Il seminairo ha cercato di rispondere a questi e altri quesiti attraverso una vivace discussione interdisciplinare che ha visto confrontarsi filosofia politica, sociologia, architettura, storia dell’arte. I temi affrontati ne hanno sollecitati molti altri, a testimonianza del fatto che le statue, erette o abbattute, chiamano in causa molto più di ciò che esse materialmente rappresentano. Il seminairo ha gettato le basi per ulteriori riflessioni che ci auguriamo possano venire riprese al più presto. A questo scopo pubblichiamo qui i testi di tre interventi fatti in occasione del seminario da tre membri del Centro Arendt, Daniele Bassi, Giacomo Mormino, Valentina Moro.

Centro di studi politici Hannah Arendt, Dipartimento di Scienze Umane, Università di Verona

Centro di studi politici Hannah Arendt, Dipartimento di Scienze Umane, Università di Verona